I martiri cristiani tra il 2000 e il 2010 hanno raggiunto il milione, con in media 270 morti ogni 24 ore. Ma nessuno ne parla.

pubblicata da Papa Benedetto XVI il giorno martedì 17 maggio 2011 alle ore 6.05

Per 27 anni l’International Bulletin of Missionary Research ha pubblicato una relazione annuale inerente lo status globale della missione.Si tratta di un documento che tenta di quantificare la realtà cristiana del mondo confrontando le mutazioni del cristianesimo con quelli di altre fedi, sperimentando come le differenti forme di espressione del cristianesimo vivano il confronto con il recente e più lontano passato. Tale documento è certamente interessante, a volte stridente e talvolta provocatorio. 

La provocazione nel rapporto del 2011 riguarda il martirio. Per motivi legati alla ricerca, la relazione definisce come «martiri» i «credenti in Cristo che hanno perso le loro vite prematuramente come testimoni e in conseguenza all’ostilità umana». Questo Bollettino stima che in media vi siano stati 270 nuovi martiri cristiani ogni 24 ore negli ultimi 10 anni; infatti «il numero di martiri tra il 2000 e il 2010 si aggira intorno al milione». Si confronti questa cifra con i 34 mila martiri cristiani del 1900. Per un dato ancor più interessante si provino a sommare i numeri. Secondo il rapporto, entro la metà del 2011 nel mondo ci saranno 2 miliardi 306 milioni e 609 mila cristiani di tutte le confessioni, i quali rappresenteranno il 33% della popolazione globale. 

Si tratterà di un lieve aumento della percentuale rispetto al 2000 (32,7%), ma anche di una lieve diminuzione dal 1900 (34,5%). Di quei 2,3 miliardi di cristiani, circa 1,5 miliardi frequentano una chiesa e pregano in 5 milioni 171 mila congregazioni o «luoghi di preghiera», i quali sono passati da 400 mila nel 1900 a 3,5 milioni nel 2000. Questi 2,3 miliardi di cristiani possono essere suddivisi in 6 macro-blocchi dal punto di vista ecclesiale: 1 miliardo 160 milioni e 880 mila cattolici; 426 milioni e 450 mila protestanti; 271 milioni e 316 mila ortodossi; 87 milioni e 520 mila anglicani; 378 milioni e 281 mila «indipendenti» (ad esempio, coloro che sono separati dal cristianesimo storico di tipo confessionale oppure non ne sono affiliati); e 35 milioni 539 mila cristiani «marginali» (ad esempio, coloro che professano una teologia trinitaria sui generis, la cosiddetta "cristologia del dubbio" o una rivelazione al di fuori della Bibbia). Rispetto ai 2,3 miliardi di cristiani del mondo, vi sono 1,6 miliardi di musulmani, 951 milioni di indù, 468 milioni di buddisti, 458 milioni di cinesi che praticano culti popolari, e 137 milioni di atei, il cui numero è diminuito negli ultimi dieci anni nonostante i miagolii di Richard Dawkins, Christopher Hitchens e di altri.

Si tratta di alcune statistiche comparative di crescita che risultano impressionanti: in questo stesso 2011 avremo una media di 80 mila nuovi cristiani al giorno (31 mila saranno cattolici) e 79 mila nuovi musulmani ogni dì, ma meno di 300 atei ogni 24 ore. L’Africa ha dimostrato di essere l’area più sorprendente dal punto di vista della crescita cristiana nel secolo scorso. Si contavano 8,7 milioni di cristiani africani nel 1900 (ai primi posti Egitto, Etiopia e Sudafrica); a oggi abbiamo 475 milioni di cristiani africani e il numero è destinato a raggiungere quota 670 milioni entro il 2025. Un ulteriore, stupefacente scatto di crescita, misurato secondo le varie tipologie, è stato rilevato tra i cristiani pentecostali e i carismatici: 981 mila nel 1900, 612 milioni e 472 mila nel 2011, con una media di 37 mila nuovi adepti al giorno. Si tratta della crescita più veloce in due millenni di storia cristiana. Per quanto riguarda la ricerca sull’unità dei cristiani, nel 1900 si evidenziavano 1600 confessioni cristiane; erano 18.800 nel 1970 e 42 mila oggigiorno. 

Ecco altri numeri di rilievo: 545 miliardi di dollari sono destinati annualmente a cause cristiane, vale a dire 1 miliardo e mezzo di dollari al giorno. Ci sono circa 600 milioni di computer di utilizzo cristiano, in crescendo rispetto ai 1000 del 1970. Quest’anno saranno distribuite 71 milioni 425 mila Bibbie e circa 2 miliardi di persone si sintonizzeranno almeno una volta al mese con radio o tv a impronta cristiana. Nel 2011 saranno pubblicati 7,1 milioni di libri riguardanti il cristianesimo rispetto al milione e 800 mila del 1970. La grande lezione dell’International Bulletin 2011 sullo stato della missione globale può essere presa in prestito dalla famosa battuta di Mark Twain sulla sua presunta morte: gli studi sulla scomparsa del cristianesimo sono stati enormemente esagerati. Il cristianesimo può dirsi in calo nell’Europa occidentale, ma si colloca in una curva a crescita esponenziale che impressiona in altre parti del mondo, compresa la più difficile delle regioni per l’evangelizzazione cristiana, l’Asia. Infatti, il continuo aumento  del cristianesimo rispetto al declino dell’ateismo (in numeri assoluti e considerando gli atei come percentuale sul totale della popolazione mondiale) suggerisce la possibilità che la dimensione caustica del nuovo ateismo – mostrato in tutta la sua crudezza prima della visita di papa Benedetto XVI in Gran Bretagna nel settembre scorso – potrebbe avere a che fare con un timore preciso di alcuni atei, di per sé scaltri: stanno perdendo e il tempo sta avanzando. È improbabile che una notizia del genere si possa apprendere dai media tradizionali. In ogni caso ci sono i numeri. Una riflessione, tuttavia, vale la pena di farla. Una riflessione che infrange brutalmente l'ormai logoro e insopportabile "politicamente corretto". Ogni qual volta ricorre la giornata dell'Olocausto -giustamente- se ne parla all'infinito. Ma è giustissimo. Onore alla memoria degli amici ebrei, i nostri "fratelli maggiori". Eppure dei crisitani perseguitati si parla poco e si fa nulla. Il tempo di comunciare la strage e un attentato e tutto finisce nel dimenticatoio. Ma allora sorge un dubbio. Tutto questo parlare di "terribili stragi" e "orrendi massacri" del passato non sarà forse solo una grande fiera dell'ipocrisia e delle falsità? Prima ancora di riempirci gli occhi di immagini truci di ebrei sterminati, o riempirci la bocca di parole dolci e commiseranti, prima ancora di piangere su latte versato, non sarebbe il caso che noi tutti, l'intera società, ci adoperassimo perchè nel mondo cessino le persecuzioni contri i martiri odierni? Rendere amore e protezione ai perseguitati di oggi non sarebbe il modo più bello, concreto e nobile per rendere omaggio alle vittime delle persecuzioni di ieri? A voi la risposta. 
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  • Silvia SimeoneClaudia RibesAnnarosa Rossetto e altri 117piace questo elemento.
    • Cassandra Balerna Da dove è tratto questo articolo? Sto preparando una tesi a riguardo e potrebbe essermi utile. Grazie.
      17 maggio alle ore 6.14
    • Alessandro Pietro Testa Maria,Regina di tutti i martiri,prega per noi!
      17 maggio alle ore 6.15 ·  2 persone
    • Maria Grazia Lrs se uno non è cristiano che ci sta a fare qui????????????
      17 maggio alle ore 7.07 ·  2 persone
    • Daniele Rossi Giusto Maria, giusto.
      17 maggio alle ore 7.15
    • Paolo Storti danno fastidio i martiri,ci costringerebbero a fare sul serio,meglio dire la preghierina e fregarsene,più comodo.
      17 maggio alle ore 7.34
    • Gionatan Lombardi E' un articolo di Avvenire
      17 maggio alle ore 7.41
    • Lia Del Rossi dei cattivi preti si parla perchè essi sporcano la chiesa, dei martiri non si parla perchè essi SONO la chiesa, comunque :sangue dei poveri martiri,seme x i cristiani!
      17 maggio alle ore 7.56 ·  7 persone
    • Lia Del Rossi gesù è un nome cristianissimo, se non sei cristiano ,solo x rispetto, non appropiartene perchè non ne sei degno!
      17 maggio alle ore 7.58 ·  1 persona
    • Luigi Chiarelli il santo martirio visto con gli occhi della fde è la grazia piu grande
      17 maggio alle ore 9.57 ·  2 persone
    • Luigi Chiarelli col sangue dei santi martiri dio sta salvando anke le anime di chi lo perseguità
      17 maggio alle ore 9.59 ·  1 persona
    • Rosaria Rita Marone anche se è vero che il martirio è grazia, ciò non toglie che è dovere dei cristiani far sentire la vicinanza e la nostra solidarietà civile ai fratelli perseguitati e non manifestare solo per sakinè e compagnia
      17 maggio alle ore 10.40 ·  1 persona
    • Tommaso Dei Serviti ‎...eppure Gesù ci ha insegnato che guadagno più grande per raggiungere la perfezione è:"Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano." (Mt 5,44)
      17 maggio alle ore 11.04 ·  3 persone
    • Lia Del Rossi ci ha chiesto un bel sacrificio! ci costa un pochino quando ci fanno annodare l intestino x le cose che dobbiamo vedere, sentire e accettare.
      18 maggio alle ore 0.35
    • Tommaso Dei Serviti Ma se pensiamo che nostro Signore pronunciò queste parole conoscendo già l'epilogo della sua apparizione terrena, per noi tutto dovrebbe essere grazia, martirio compreso.
      18 maggio alle ore 3.19 ·  1 persona
    • Giuseppe Vitrani 
      Alla prova dei fatti, quanti di noi avrebbero coraggio ad affrontare un martirio per non rinnegare Gesù? Lo spirito è forte ma la carne è debole. Sotto la Croce di Cristo erano Maria e il giovane discepolo Giovanni. Gli apostoli se l'erano ...Mostra altro
      18 maggio alle ore 10.42 ·  2 persone
    • Luigi Chiarelli giuseppe io credo ke il santo martirio è dio stesso ke da il coraggio di affrontarlo. tanto e vero ke la gente è disposta a farsi uccidere e a perdonare solo per gesu cristo,
      18 maggio alle ore 11.09 ·  1 persona
    • Prince Kamijo Farsi uccidere??? Ho sentito bene!? Quindi, purché sia un martire in nome di Cristo, il suicidio-omicidio è permesso!? Ahaaaaaaaaaa! Bella storia! Grande segno di idiozia collettiva!!!
      18 maggio alle ore 23.59
    • Mattia Barbuz Barbieri le condizioni per il martirio e perchè come tale venga anche riconosciuto non contemplano l'omicidio-suicidio.
      19 maggio alle ore 3.23
    • Tommaso Dei Serviti A mio parere i martiri non hanno mai cercato la morte nel Nome di Cristo, al contrario, sono stati uccisi per il Suo nome. Credo sarebbero stati più felici se avessero potuto continuare ad evengelizzare il mondo con le loro parole e le loro opere. Allora come oggi.
      19 maggio alle ore 5.27 ·  3 persone
    • Lucia Trimarchi Martire... per me è chi ogni giorno si batte per la giustizia per l'onestà per poter cambiare il mondo in un mondo migliore facendolo con le proprie forze e possibilità.Tutto ciò che è amore e che viene fatto con amore e per amore è una benedizione ricevuta da Dio.
      19 maggio alle ore 5.56
    • Lia Del Rossi Priince, non metterci in bocca quello che non diciamo: rispettiamo le altre religioni, difendiamo la ns fino al martirio! avevi capito bene anche prima!
      19 maggio alle ore 6.39
    • Prince Kamijo E cosa vi ho messo in bocca, scusa??? Fammi capire, perché, da quello che ho scritto fin'ora, la tua esternazione non ha senso. In quanto infondata.
      19 maggio alle ore 7.50
    • Giuseppe Vitrani Il martirio cristiano non è nè suicidio, nè omicidio. Dove l'hai letta una baggianata del genere? Padre allontana da me questo calice..... non ti dice nulla?
      19 maggio alle ore 9.06 ·  2 persone
    • Prince Kamijo E cos'è dunque, il martirio? Spiegamelo cortesemente.
      19 maggio alle ore 9.15
    • Tommaso Dei Serviti Domandare è lecito e rispondere è cortesia.
      Noi Italiani siamo fortunati ad avere quello che io ritengo il libro più bello del mondo: il dizionario della lingua italiana.
      Il significato si evince direttamente li.
      19 maggio alle ore 9.59 ·  2 persone
    • Manolo Brindonia MARTIRIO:la morte o le sofferenze che un martire affronta per non tradire la propria fede . . . . IN parole mie:" meglio morire per Gesù che vivere con satana
      19 maggio alle ore 23.39 ·  1 persona
    • Prince Kamijo Le parole tue, sono sbagliate. Non c'entra nulla Satana.
      19 maggio alle ore 23.52
    • Tommaso Dei Serviti chiedo scusa perl'invadenza di sopra e questa di adesso, ma qui satana è una metafora riferita al male insito nell'uomo.
      Poco importa se Caino ed Abele siano esisiti oppure no.
      Nel mondo ci sono migliaia di persone martirizzate per la loro fede.
      20 maggio alle ore 0.10
    • Prince Kamijo Si rigira sull'argomento, ma non ottengo risposta... chi tace acconsente!
      20 maggio alle ore 2.12
    • Tommaso Dei Serviti ‎...e non è detto che arrivi allora, considerato il fatto che ogni tentativo da parte dei cattolici di proporre spiegazioni più o meno attendibili su molte domande, vengono ignorate o addirittura mistificate.
      Almeno le si dà. Senza malizia, ne secondi fini.
      Il mio livello è questo, se è insufficiente, non so come aiutare chi pone domande a carattere teologico, che esigono risposte da teologi a questo punto.
      20 maggio alle ore 2.44 ·  1 persona
    • Luigi Chiarelli il martirio è non rinnegare cristo e la sua chiesa fino alla morte , è perdonare ki ti uccide, i santi quando gli uccisori gli dicevono sapete ora cosa ti facciamo loro rispondevono si, mi state portando in cielo dove pregherò per voi
      20 maggio alle ore 2.56 ·  2 persone
    • Giuseppe Vitrani Chiarelli ha ben spiegato con brevi parole due punti centrali nella questione del martirio cristiano: il perdono verso i carnefici e la piena consapevolezza che non rinnegando Cristo subiranno la morte.
      20 maggio alle ore 5.22 ·  1 persona
    • Lia Del Rossi lotteremo!
      22 maggio alle ore 15.13